Progetto Pilota Boscoreale

Con l’adozione della Delibera n.2147, del 20 giugno 2003, l’ammini-strazione comunale di Boscoreale individua un ambito strategico di intervento, l’area di Villa Regina, al cui interno viene data priorità alle iniziative e ai programmi in grado di attrarre risorse mirate al recupero dal degrado e alla riqualificazione del tessuto urbano.
Con questionari diretti alla popolazione, si sono verificati i possibili meccanismi di incentivazione diretta ed indiretta a favore dei cittadini. Il caso di Boscoreale (Villa Regina), rappresenta la prima esperienza pilota per sperimentare la strategia del programma Vesuvža.

L’obiettivo consiste nel verificare l’applicabilità di strumenti innovativi che siano in grado di ottimizzare le performance a livello normativo, organizzativo, procedurale, finanziario e gestionale.
La promozione del patrimonio culturale si configura sempre più come un’azione coordinata di valorizzazione non solo di singole emergenze puntuali ma di sistemi territoriali locali.
Il progetto pilota è finalizzato ad individuare aree in cui è identificabile una identità culturale comune ed un sistema di relazioni in atto su cui costruire specifiche strategie di sviluppo.
Il cardine della strategia proposta risiede in una forte integrazione tra le componenti del settore culturale e la dimensione territoriale (patrimonio archeologico ed architettonico, centri storici, servizi alla fruizione, attività di conservazione e recupero, etc.) e quelle dei settori ad esso connessi: il turismo, la comunicazione museale, il marketing, la ricerca scientifica, l'educazione scolastica specialistica e quella universitaria, la formazione professionale, la produzione specializzata o l'artigianato, etc..
Strumenti di nuova concezione necessitano, da parte di tutti i soggetti, istituzioni in primis, di un approccio nuovo, integrato e multidisciplinare alla trasformazione urbana, sia nella fase progettuale che gestionale.
È necessaria una capacità di ascolto e di partecipazione dei cittadini, superando le tradizionali forme istituzionali e politiche; ma è altrettanto necessario un modo diverso di lavorare che superi le settorialità tipiche dell’organizzazione burocratica e si concretizzi in un vero ‘lavoro di squadra’.
La sperimentazione di nuovi modelli di intervento è difficile e richiede capacità professionali, anche nuove, procedure snelle, ma soprattutto uno spirito di condivisione del progetto da parte di tutti i soggetti interessati, tecnici e politici, in un rapporto fortemente collaborativo pur nel rispetto dei differenti ruoli.
È dalla condivisione che nasce il senso di appartenenza al progetto; è dal senso di appartenenza e di identità sociale delle comunità locali che è auspicabile una crescita del pensiero collettivo, così si trova la volontà di cambiamento e quel ‘motore elettrico’ che in altre realtà ha costituito l’elemento nodale per far sì che lo stato delle cose si modificasse in meglio.

Principali azioni del Progetto Pilota Boscoreale:

  • Riduzione della popolazione residente;
  • Diradamento delle volumetrie del quartiere di Villa Regina;
  • Riqualificazione urbana e realizzazione di nuove funzioni;
  • Valorizzazione turistica dell’area in stretta connessione con Pompei;
  • Ritorno finanziario di parte degli investimenti.

[Torna all'inizio]

  Il Programma Vesuvža

VesuVìa è un programma innovativo di sviluppo sostenibile compatibile con il rischio vulcanico, finalizzato alla realizzazione dell’integrazione e della sinergia fra i territori, alla sperimentazione di nuove soggettualità collettive di governance e di governament a livello locale e regionale, che siano in grado di mettere in moto quei meccanismi positivi frutto della competitività territoriale.
Questa iniziativa non è legata ad allarmi o al rischio, ma mira solo a trasformare la percezione che i cittadini hanno del piano Vesuvio, predisponendoli ad accogliere gli incentivi che la Regione offre per l’esodo. Il programma è complesso e avrà i suoi effetti a lungo termine, ma rappresenta una grande opportunità di sviluppo per il territorio. (Scarica la brochure in formato .pdf)

Opportunità del programma VesuVìa per i cittadini della zona a rischio Vesuvio:

Il progetto regionale Vesuvìa per i comuni della zona a rischio Vesuvio prevede azioni e interventi tesi alla realizzazione di una riconversione concertata del modello di sviluppo del territorio vesuviano perseguito negli ultimi 50 anni.
Si tratta di mettere in atto un sistema di azioni integrate volte:

  • Alla diminuzione della densità abitativa stabile attraverso la promozione di incentivi destinati, in via principale, alla popolazione storicamente e culturalmente non radicata nell’area;
  • Al governo del processo di decongestionamento dell’area a rischio già in corso su base volontaria;
  • Alla costruzione di un adeguato sistema di vie di fuga e di infrastrutture di collegamento e di interconnessione per favorire la possibilità per le persone attualmente residenti nella zona rossa di abitare in zone sicure, pur continuando a svolgere attività lavorative ed imprenditoriali nell’area a rischio;
  • Al blocco totale della costruzione di nuove abitazioni;
  • Alla repressione del fenomeno dell’abusivismo edilizio;
  • Alla risoluzione delle problematiche sorte in ordine alla definizione delle domande di condono;
  • Al costante monitoraggio delle trasformazioni territoriali;
  • Alla diffusione di una consapevolezza del rischio vulcanico mediante una informazione continua.

Per chi si trasferisce:

  • Bonus di 30mila euro a chi acquista una casa in zone non a rischio;
  • Piani edilizia e recupero urbano in Comuni esterni alla zona rossa;
  • Fondi ai Comuni campani per interventi di riqualificazione dei centri storici destinati a residenti della zona rossa vesuviana.

Incentivi alle imprese:

  • Fondi agevolati sui bandi PIT e POR per progetti di valorizzazione nei settori Beni Culturali, Ambiente, Turismo, Artigianato, Ricerca Scientifica, Commercio collegamenti, servizi.

Collegamenti e servizi:

  • Interventi per migliorare vie di fuga e rete stradale della Provincia;
  • Escavo fondali e potenziamento dei porti;
  • Ristrutturazione sistema ferrovie statali e locali;
  • Potenziamento servizi aeroportuali;
  • Interventi sulla rete di sorveglianza geofisica a difesa del territorio.

Difesa del territorio:

  • Blocco interventi di espansione edilizia nei 18 Comuni della zona rossa;
  • Controlli più serrati sul territorio a rischio d’intesa con l’ente Parco, i Comuni, la Provincia;
  • Piano di demolizioni dei manufatti abusivi nell’area a rischio vulcanico informazione.

Informazione:

  • Campagna capillare di educazione e conoscenza del sistema Vesuvio e dei piani di prevenzione nelle scuole e nelle famiglie del comprensorio;
  • Conferenze, convegni, dibattiti, lezioni;
  • Recupero della memoria, cultura consapevole del rischio vulcanico;
  • Numero verde a disposizione dei cittadini 800550506 per chi si trasferisce.

Inoltre:

  • Per agevolare l’esodo delle zone a rischio dei nuclei familiari titolari di contratti di locazione in proprietà pubbliche da demolire o riconvertire, sarà possibile ricorrere a particolari forme d’incentivi, tradotti in sostegni di tipo economico da erogare, anticipatamente, per la stipulazione dei contratti di locazione di immobili o per l’acquisto della prima casa in altri Comuni;
  • Sarà valutata anche la possibilità di una riserva sui bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica di nuova costruzione, o di risulta in altri Comuni della Regione;
  • Lo sviluppo turistico, auspicato in parte dell’area vesuviana, ma anche nelle aree del Parco, potrà indurre nuova occupazione e una spinta vigorosa verso il recupero delle risorse territoriali, contenute con politiche adeguate di mobilità, a partire dalle aree di reinsediamento;
  • Andranno considerati alcuni interventi di pianificazione dei centri abitati, in rapporto alla mitigazione del rischio a parità di abitanti;
  • Sarà considerato l’aspetto legato al rischio, che può coinvolgere le attività industriali e alle riconversioni di zone dismesse per spazi di risarcimento ambientale e di attività turistiche.

[Torna all'inizio]

  Descrizione dell'ambito Villa Regina

A seguito degli eventi sismici e catastrofici del novembre 80 e febbraio 81, fu emanata una organica normativa contenuta nella Legge 219/81, per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori coinvolti.
Il Titolo VIII della predetta legge dichiarava di preminente interesse nazionale la realizzazione di un programma straordinario di edilizia residenziale per la costruzione di ventimila alloggi nell’area metropolitana di Napoli.
Il Sindaco di Napoli fu nominato Commissario Straordinario per la realizzazione nell’ambito della città di parte degli alloggi, mentre il Presidente della Regione Campania fu nominato Commissario Straordinario di Governo per la realizzazione della restante parte nelle aree esterne al Comune di Napoli.
Il Comune di Boscoreale fu oggetto dell’insediamento di due quartieri:

  • Il primo in località Villa Regina per un totale di 414 alloggi;
  • Il secondo in località Passanti per un totale di 239 alloggi.

Le aree scelte per gli insediamenti erano ricompresi nei Piani di Zona di cui alla legge 167; oltre agli alloggi furono realizzati anche opere di urbanizzazione ed attrezzature collettive, quali negozi, scuole ed impianti sportivi.
L’intervento è stato realizzato in regime di concessione, come previsto dalla legge, comprendente tutte le fasi dalla progettazione dell’intervento all’esproprio delle aree, alla realizzazione delle opere.
Il complesso di opere realizzate con i finanziamenti del Titolo VIII ex legge 219/81 è composto da un auditorium coperto di 400 posti, un vasto centro espositivo e un’area di verde attrezzato ‘Orto Botanico’ di proprietà del Comune. Nelle opere rientra anche una strada denominata ‘Passeggiata Archeologica’ che mette direttamente in collegamento con un percorso di circa 1200 metri Villa Regina con Villa dei Misteri e l’ingresso principale dell’area archeologica di Pompei.
Attualmente non tutte le opere previste dal progetto sono state realizzate, in particolare gli edifici ed altre attrezzature collettive furono ultimate e consegnate con un collaudo provvisorio ai vincitori del bando di assegnazione negli anni 86/87; restano ancora da completare alcune opere pubbliche e la ristrutturazione degli immobili, mentre sono state stralciate le opere non ancora iniziate e vandalizzate quelle terminate.

Potenzialità del quartiere di Villa Regina:

  • Vicinanza agli scavi di Pompei, Ercolano, Villa dei Misteri e Oplonti, al Santuario di Pompei, al Parco Nazionale del Vesuvio, alla circumvesuviana che collega l’area con Napoli e Sorrento, agli svincoli autostradali
  • Museo della Sovrintendenza archeologica di Pompei denominato “Uomo e Ambiente nel Territorio Vesuviano” che ricostruisce con un buon supporto didascalico ed espositivo l’agricoltura e l’ambiente all’epoca dei Romani.
  • Villa rustica “Villa Regina” un esempio ben restaurato di fattoria dell’epoca. Il sito non è molto visitato a causa di problemi di accessibilità e di assenza di servizi di parcheggio, ristoro, libreria. Inoltre la visita dura al massimo due ore. In questo anno, con l’introduzione di Campania Arte Card, l’istituzione di un Archeobus da Pompei e Torre Annunziata, il potenziamento della segnaletica e delle iniziative promozionali si è avuto un significativo incremento dei visitatori.
  • L’area è ben accessibile sia dalcasello di Pompei dell’autostrada Napoli-Salerno che dalla superstrada S.S. 268, ed è servita dall’Archeobus e dal servizio di linea dei bus della Circumvesuviana. Sono in fase avanzata i lavori per la riapertura del casello di Torre Annunziata - Sud dell’autostrada Napoli-Salerno (completamento previsto per l’estate 2004) ed è programmata la realizzazione di una fermata della Circumvesuviana sulla linea Napoli-Sorrento.
  • L’area è interessata ad un programma di riqualificazione urbana denominato “Villa Regina” che prevede il miglioramento della viabilità, dei parcheggi, dell’arredo urbano e il recupero di un importante complesso sportivo (campo di calcio, una serie di piccole strutture commerciali e una struttura ricettiva per i giovani).
  • P.I.T. “Grandi attrattori culturali” con un progetto della Sovrintendenza archeologica di Pompei per il rilancio del CED (centro elaborazione dati), con un archivio informatico di interesse internazionale per gli studiosi di archeologia, e due progetti del Comune di Boscoreale.
  • Il complesso si trova a due chilometri dall’ingresso della “Strada Matrone” e della riserva naturale Alto Tirone, che costituiscono l’accesso dal lato meridiano al cratere del Vesuvio e alla possibilità di numeroseescursioni e percorsi naturalistici.
  • Il centro storico di Boscoreale è interessato al P.I.T. “Vesevo” con interventi di miglioramento dell’arredo urbano ed interventi di soggetti privati. I due citati progetti previstinell’ambito dei P.I.T., unitamente al protocollo aggiuntivo dell’accordo di programma per l’area torrese stabiese, daranno vita a tre bandi con cospicui finanziamenti per piccoli e medi alberghi, bed and brekfast e altre strutture per il turismo e l’artigianato.
  • Convenzione tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il Comune di Boscoreale per la concessione in comodato d’uso al Parco di metà del centro espositivo per la realizzazione del “Museo del Parco Vesuvio” con fondi già stanziati dal Ministero dell’Ambiente.

[Torna all'inizio]